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ott, 2015

BURLESQUE THERAPY con Betty Rose

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Il corso è dedicato al raggiungimento del benessere e della salute psico-fisica della donna nelle diverse fasi evolutive: Giovani-Adulte (18-30 anni), Seconda età adulta (40-60 anni), Genitorialità e Gravidanza, Terza Età. Attraverso un percorso poliedrico che comprende l’arte del Burlesque, il lavoro teatrale e terapeutico con il corpo e i gruppi psicologici di condivisione delle esperienze, il corso fornisce strumenti ed esperienza di consapevolezza corporea e identitaria, connessa a varie tematiche della sfera del mondo femminile.

Ogni donna, indipendentemente dall’età o dalle forme, può trarre giovamento da questo percorso.

Il progetto Burlesque-Therapy si articola in 12 incontri tematici a cadenza settimanale, che alternano una parte pratica (tecniche del Burlesque) e una psicologica (gruppo tematico).

Il corso è rivolto a tutte le donne che hanno voglia di imparare, o solo di conoscere, l’arte del Burlesque, come strumento di lavoro per il proprio benessere, il rafforzamento dell’autostima, la riscoperta della femminilità e della consapevolezza di sé, la sperimentazione della leggerezza e della giocosità, per costruire insieme una nuova percezione del proprio corpo e della propria identità femminile, per scoprire o riscoprire la propria ironia, riconquistare  sensualità ed erotismo spesso non assiduamente coltivati a causa di lavoro e famiglia da porre in primo piano, ma anche a causa di un’immagine sociale e mediatica del corpo femminile storicamente determinata. Il Burlesque non cerca né pretende corpi perfetti, magri e tonici; il burlesque cerca femminilità e piacere, divertimento ed espressione emotiva.

Il gruppo di ascolto previsto per le partecipanti al corso, si pone come spazio non giudicante ed accogliente, in cui poter esprimere le personali sensazioni, emozioni e consapevolezze; un momento in cui poter monitorare il percorso svolto e condividere i rispettivi vissuti. L’incontro di gruppo agevola lo sviluppo di relazioni, la nascita di legami identificativi, la creazione di una cultura comune che potenzia i meccanismi trasformativi e il sostegno reciproco attraverso la condivisione e la messa in gioco delle risorse già attivate.

I DOCENTI

L’alto profilo del corso, è  garantito da professionisti certificati e specializzati nei percorsi tematici proposti:

  • Betty Rose: Ballerina Professionista A.I.D. (Associazione Italiana Danzatori), Coreografa Professionista, Insegnante professionista di Burlesque certificata presso London Academy of Burlesque e Coquineries Ècole Paris.

 

  • Emanuele Arletti: Psicologo Sistemico-Relazionale iscritto all’Albo dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna (Sezione A, N° 7056).

COSTO A PERSONA

180 € a persona per 12 incontri

GIORNI PREVISTI PER IL CORSO

Mercoledì dalle ore 19 alle ore 20,30

 IL GRUPPO BURLESQUE THERAPY

Il corso avrà inizio al raggiungimento minimo di 6 partecipanti fino ad un massimo di 8 partecipanti.

4 TIPOLOGIE DI GRUPPO

  • Giovani-Adulte: gruppo per ragazze dai 18 ai 30 anni
  • Genitorialità e Corpo: gruppo per donne in gravidanza
  • La seconda Età Adulta: gruppo per donne dai 40 ai 60 anni
  • Dalla Visione al Tocco Essenziale: gruppo per la terza età

12 INCONTRI TEMATICI A CADENZA SETTIMANALE

1) Estetica Femminile e Autostima

2) Nudità e Vergogna

3) Lo Specchio e la Percezione del proprio Corpo

4) Giudizio e Pregiudizio

5) Vestirsi e Svestirsi

6) Gruppo Psicologico Tematico: condividere sensazioni, emozioni e consapevolezze.

7) Amare se stesse e l’altro

8) Le Età della Donna

9) Oltre lo Specchio: Sfumature di Donna

10) Il Gioco della Seduzione

11) Regina di Cuore

12) Gruppo Psicologico Tematico: condividere sensazioni, emozioni e consapevolezze.

STORIA DEL BURLESQUE

Il Burlesque nasce e si evolve negli strati di società meno abbienti proponendo sul palco la presa in giro dell’aristocrazia, il superamento dell’imbarazzo e dei limiti della routine attraverso il gioco con il corpo femminile. Ancor prima di arrivare in teatro, incontriamo il termine “burlesco” in letteratura (XVI-XVII secolo) come genere che fa il verso ai grandi testi classici. L’evoluzione di questo genere/arte/spettacolo si nutre di leggende, incidenti, emanazione di leggi e divieti, sentimento e denaro. I protagonisti di questa evoluzione sono le donne con i loro corpi e le loro teste, gli impresari, i poliziotti, la musica e la moda.  Il New Burlesque nasce dalle ceneri del passato. Riprende il Burlesque nelle scenografie e coreografie aggiungendo elementi di contemporaneità: Questa arte si sviluppa sempre in accordo con l’evoluzione della donna e della sua figura attraverso sia la personale esaltazione delle peculiari caratteristiche di ogni singola Burlesquer (capacità artistiche, ironia, peso, tatuaggi) che attraverso la contestualizzazione dei contenuti delle performance. Il debutto italiano del Burlesque fa riferimento a Dita Von Teese, che fa il bagno nel bicchiere di Martini al Festival di Sanremo del 2010.

Il successo del Burlesque dipende essenzialmente ed esclusivamente dalle Burlesquer. Donne imprenditrici di se stesse che trovano la propria dimensione in uno specifico immaginario, lo fanno proprio e lo comunicano al pubblico. Donne che non lottano per ottenere qualcosa che si sentono sottratto., ma donne che fanno, che seguono il loro istinto e decidono cosa e come voglio apparire al mondo, costruiscono un personaggio e urlano “io sono anche questa!”. La mancanza di un modello fisico di riferimento e le diversità fra le principali star fanno si che non si possa parlare di una donna tipo. Si presenta sempre e solo una donna nuova, libera, forte, sicura, sensuale, intelligente e ironica, priva di tratti fisici omologati. Non ci sono modelli fisici di riferimento, perché il riferimento delle Burlesquer è il proprio corpo tout court, come tratto distintivo che le rende autentiche e differenti dalle altre. La bellezza e le misure standard non rendono le artiste tali quanto piuttosto la capacità di comunicare sensualità, la sicurezza e l’estro, l’ironia e l’arte della seduzione. Le Burlesquer mettono in scena quello che sono con sorrisi ammiccanti, forte personalità e fantasia; attivano l’immaginario collettivo attraverso la creazione di un personaggio specificatamente contestualizzato.

Il Burlesque fornisce un’occasione di espressività il cui potenziale permette l’evoluzione della propria percezione prima e consapevolezza dopo (sia corporea che psicologica).  L’esperienza del mettersi alla prova, concedersi il permesso di ridicolizzare il proprio corpo facendo uscire con prepotenza la parte seduttiva, attivano nella donna un percorso di intima emancipazione che innesca un forte e definitivo cambiamento interiore.

 

CORPO, PSICOLOGIA E BURLESQUE

Il lavoro sul corpo e per il corpo, in connessione con i significati, le emozioni e le relazioni significative dei sistemi famigliari e sociali a cui partecipiamo, è uno strumento indispensabile per innescare e generare un processo orientato al benessere e alla consapevolezza psico-fisica ed emotiva. Storia individuale, trasmissioni famigliari, divieti e fantasmi della stirpe, vivono in modo incarnato, alloggiando nell’esistenza fisica quotidiana. Il passato, il presente e il futuro individuale e genealogico costituiscono un corpo famigliare: tensioni muscolari, abitudini alimentari, dipendenze, predisposizione a malattie, ma anche immagine di sé e rappresentazioni della propria vita, derivano da un corpo famigliare, ossia dal modo in cui s’incarna la nostra personalità acquisita e costruita nelle generazioni. Il corpo, parte effimera e destinata a scomparire, concessa per un tempo in questa vita, è quindi il depositario di una saggezza immemorabile. Le idee sul corpo ricevute nell’infanzia (bello o brutto, forte o debole, lento o rapido, grasso o magro), sono punteggiature di realtà che divengono parte integrante dell’identità. Il corpo reagisce secondo l’idea che ci si è fatta di lui e si potrebbe anche ipotizzare che gli organi funzionino a seconda della coscienza e della consapevolezza che si ha della loro presenza e delle loro modalità di funzionamento. Anche elementi dello psicodramma di Jacob Levi Moreno e di scultura familiare di Virginia Satir confluiscono nel lavoro terapeutico con e per il corpo.

La donna, nel corso della vita, affronta cambiamenti dal punto di vista fisico, psicologico, sociale. Ci sono cambiamenti connessi a trasformazioni biologiche evolutive, altri sostenuti dalla cultura, altri vissuti come traumatici, altri legati a particolari fasi della vita, come la genitorialità. I cambiamenti e le trasformazioni del corpo nelle diverse fasi evolutive, coinvolgono le sfere affettive e relazionali, assumendo significati e progettualità in costante cambiamento: per questo è fondamentale che corpo, emozioni e psiche possano contaminarsi nel cambiamento ed evolvere in strumenti flessibili di consapevolezza.

Le diverse fasi dell’età della donna, sono caratterizzate anche da cambiamenti progettuali e da sperimentazioni di sé e dell’altro differenti: si modifica la percezione del corpo, del mondo sociale, delle relazioni, dell’amore e del ruolo rivestito nei diversi momenti (figlia, adolescente, donna, partner, madre, libere professioniste, donne in carriera…). Giocare questi ruoli attraverso il corpo e attraverso l’arte del Burlesque, può contribuire, in ogni ambito della vita quotidiana, a sentirsi sicure di sé, della propria femminilità, libere di poter viaggiare e transitare nei diversi ruoli, al di là di pregiudizi, prigioni mentali, moralismi e reificate immagini di sé.

Ecco perché il corso Burlesque-Therapy propone 4 distinti gruppi di partecipanti: per generare percorsi individualizzati rispetto ai diversi bisogni del gruppo, per consentire di creare una condivisione gruppale sintonica, per connettere storie differenti e per ribadire che ogni donna, indipendentemente dall’età o dalle forme, può giocare con il proprio corpo e contattare, liberare e riscoprire la propria sensualità.